Sabina Guzzanti attacca il PD, “acronimo della più comune fra le bestemmie” e sottolinea lo schifo del JOBS ACT !!

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Sabina Guzzanti

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Il PD, acronimo della più comune fra le bestemmie, vara il JOBS ACT.
Chi dice che il Pd non è di sinistra forse non ha letto la riforma.

E’ tipico delle socialdemocrazie la possibilità di controllare cellulari e tablet dei dipendenti e di usare le info a scopo disciplinare o comunque come meglio piace all’azienda.

Dopo l’abolizione dell’articolo 18 d’altra parte, tanto valeva agevolare le imprese nel riconoscere le idee politiche dei dipendenti senza dovere aspettare che sobillino uno sciopero prima di licenziarli ad esempio, ma le possibilità che apre la riforma sono tanto ampie che è impossibile oggi immaginarle tutte.

E si moltiplicano tenendo conto che in buona parte si tratta di una legge delega che quindi il governo può aggiustare alla bisogna, senza ripassare per quel pantano che è il parlamento dove ognuno vuole dire la sua.
Il comune denominatore di queste riforme, il lato positivo è che comanda uno solo e si decide in fretta. Il lato negativo che quello che comanda è un mentecatto.

Però a dire il vero tutto i TG hanno sottolineato una un leggera stretta sul caporalato,
i dirigenti direttamente legati alle mafie non possono picchiare i dipendenti
ovviamente dai maltrattamenti è escluso lo stupro che deve essere considerato anzi un onore.
Se la dipendente resta incinta viene licenziata con o senza dimissioni in bianco.

Solidarietà a chi ha dato due euro per votare renzi alle primarie. Capiamo come vi dovete sentire.

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