Poletti e Renzi, troppo impegnati nella campagna per il SI, rischiano di farci perdere 670 mln di fondi Europei per i poveri. Il pacato commento di un utente Twitter “Poletti: hai sempre fatto schifo come sindacalista, figuriamoci come governante. VATTENNN!”

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Poletti e Renzi, troppo impegnati nella campagna per il SI, rischiano di farci perdere 670 mln di fondi Europei per i poveri. Il pacato commento di un utente Twitter “Poletti: hai sempre fatto schifo come sindacalista, figuriamoci come governante. VATTENNN!”

 

IL GOVERNO INCAPACE PERDE 670 MILIONI DI FONDI EUROPEI PER I POVERI

Siamo nella mani di un #GovernoIncapace che rischia di far perdere al nostro Paese ben 670 milioni di euro di fondi destinati alle famiglie povere. La denuncia arriva direttamente dalla Commissione europea che – in risposta a una interrogazione presentata dal gruppo Efdd Movimento 5 Stelle – ammette i clamorosi ritardi del governo Renzi. Le risorse sono pronte dal 2014 ma nulla: a Bruxelles non è arrivata nessuna richiesta per utilizzare questi fondi. Eppure in Italia – secondo i dati Istat – sommando povertà assoluta e relativa si scopre che ci sono quasi 13 milioni di persone in difficoltà. Lasciate colpevolmente sole dal chi ci governa.

di Rosa D’Amato.

“L’Italia ha stanziato finora solo parte dei 118 milioni di euro di cofinanziamento nazionale del FEAD, il fondo europeo di aiuti agli indigenti, ma per oscure ragioni non richiede le risorse europee, che sono cinque volte superiori. Uno schiaffo in faccia a tutte quelle famiglie che vivono in condizione di grave deprivazione. La retorica renziana dice che la riforma costituzionale servirà a risparmiare risorse per i più poveri. Peccato che in questi due anni si sia dimenticato dei milioni che l’Unione europea ha stanziato proprio per gli indigenti italiani: ben 670 milioni di euro di fondi provenienti dal FEAD pronti per essere utilizzati dal 2014, ma fermi da due anni a Bruxelles. Il motivo? Il governo Renzi non ha ancora trasmesso la notifica prevista dall’articolo 35 del regolamento Ue n. 223/2014, condizione necessaria per la presentazione della prima richiesta di pagamento intermedio da parte della Commissione europea.

La notifica che manca si basa su una relazione e un parere di un organismo di audit indipendente che valuta la conformità ai criteri relativi al funzionamento del sistema di gestione e di controllo. Questa è una condizione necessaria per la presentazione della prima richiesta di pagamento. Per caso il governo ha paura del parere di un organismo indipendente? Un dubbio alimentato anche con le notizie che arrivano da diverse parti d’Italia in cui si denunciano casi di abbandono di generi alimentari con la dicitura ‘Aiuto Ue-Fead. Prodotto non commerciabile’. Sarebbe bene che l’Ue e le autorità italiane facessero chiarezza su chi gestisce questi beni finanziati con le risorse di tutti i cittadini”.

fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2016/11/il-governoincapace-p.html

 

Il pacato commento di un utente Twitter

https://twitter.com/ChromeNun/status/802820799379828737

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