Al di là delle cazzate di Matteo Renzi e delle bufale dei media di regime. Ecco i veri dati sull’occupazione!

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Al di là delle cazzate di Matteo Renzi e delle bufale dei media di regime. Ecco i veri dati sull’occupazione!

 

I numeri sui posti di lavoro

 

Dal FQ del 11-11-2015, l’articolo di Carlo di Foggia sui dati dell’Inps sull’occupazione:

“in 9 mesi 1,7 milioni di assunzioni a tempo indeterminato”. Titoli come questo ieri campeggiavano sui siti dei giornali. È lo sport ormai invoga: il copia e incolla dei comunicati. Ma visto chedietro i numeri cisono “p e rs o n e ,vite, famiglie,destini”, come ama ripetere il premier, meriterebbero alcuni chiarimenti. Cosa è successo? L’osservatorio sul precariato dell’Inps ha diffuso i dati di gennaio-settembre sui contratti stipulati nel settore privato (al netto di domesticie agricoli). Cosa dicono? Al lordo, che “le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono state 1.330.964, +34,4% rispetto al 2014”.

Poi ci sono le trasformazioni dei rapporti a termine in contratti stabili: “371.152 (+18,1%)”. Ecco spiegato il dato che campeggiava sui siti. Guardando al netto, però,cioè sottraendo ai contratti attivati quelli cessati, si vede che i rapporti di lavoro stabili nel 2015 sono 98.241.Comprese le trasformazioni, si arriva a 469.393, altra cifra che apriva i pezzi sul web.Anche a un lettore distratto,però, salterebbe subito all’occhio che le trasformazioni valgono l’80% dei rapporti netti attivati nel 2015. E questo la dice lunga sulla nuova occupazione creata. La somma è comunque più alta che nel 2014, quando il saldo netto si fermò a 98.046 contratti stabili. Ma il punto è un altro: 11,7 miliardi spesi per gli sgravi a chi assume con contratti a tempo indeterminato nel 2015 hanno fatto alzare questi ultimi, ma con scarso impatto sui posti di lavoro. Stando ai dati Inps, il totale dei contratti- tra stabili e a termine – nei primi 9 mesi del 2015 fa 599mila, 300 mila in più del2014. Ma per l’Istat i posti di lavoro in più sono solo 185mila (in buona parte precari), stesso incremento registrato nel 2014 (zero miliardi spesi). Un interessante grafico delcentro studi Adapt mostra che rispetto al 2012 ci sono quasi un milione di disoccupati in più e 300 mila occupati in meno. Nei primi 9mesi del 2015 i contratti stabili sussidiati dal governo sono poco più di 900 mila: a fine anno supereranno la stima del governo, e i costi sa l i ra n n o”.

Da unoenessuno.blogspot.it

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